La corrida incassa un’ulteriore sconfitta a La Brède, dove lo storico spettacolo taurino viene ufficialmente sospeso dal tribunale
Dopo la decisione del 2024 della Colombia di vietare su tutto il territorio nazionale la tradizionale pratica, e dopo l’introduzione in Città del Messico, sempre due anni fa, di uno standard meno cruento (con divieto di uccisione del toro, eliminazione di armi taglienti e altri accorgimenti), la corrida registra un ulteriore insuccesso in quel di La Brède, Francia.
Requisiti per l’autorizzazione
Risale allo scorso maggio la sospensione dell’evento taurino che avrebbe dovuto disputarsi il 20 giugno nel comune francese di La Brède. Si tratta di una decisione significativa per i tori e i cavalli poiché l’usanza, generalmente vietata in Francia, è purtroppo ancora tollerata in alcuni comuni in nome della “tradizione”, requisito previsto dalla legge del Paese per autorizzarne lo svolgimento.
Nel caso specifico, però, il tribunale di Bordeaux ha accolto il ricorso d’urgenza presentato dalle associazioni animaliste One Voice e Alliance Anticorrida, rilevando che il comune non ha dimostrato una “tradizione locale ininterrotta”. A La Brède, infatti, non si sono svolte corride nel 2020, 2021 e 2025. La pratica rimane bensì molto marginale nel dipartimento della Gironda, dove solo un altro comune la consente. Eppure la città aveva previsto di finanziare ingenti somme per questo evento, a dispetto del concreto rischio di deficit e del crescente disinteresse del pubblico.
Spettacolarizzazione della violenza
Per One Voice, la sospensione rappresenta un passo importante nella lotta contro un costume obsoleto; così si esprime Muriel Arnal, presidente dell’associazione:
“Proprio all’inizio della stagione delle corride, questo è un passo importante per i tori e i cavalli e per tutti coloro che li amano. La corrida è un’eccezione, una delle poche pratiche che sfugge alla condanna per ‘atti di crudeltà verso gli animali’ ai sensi della legge. È uno spettacolo che non è mai innocuo, né per gli animali né per i bambini che vi assistono. One Voice continuerà la sua campagna fino alla sua abolizione in tutta la Francia.”
One Voice ci ricorda inoltre che la corrida non è un “combattimento ad armi pari” ma uno spettacolo in cui tutto è orchestrato per indebolire il toro prima della sua morte. Nel luglio del 2025 l’associazione aveva diffuso filmati inediti girati durante la corrida di Céret, che rivelavano un’esplosione di violenza raramente mostrata al pubblico.
Dove la corrida è ancora in vigore
Attualmente la corrida è vietata nella stragrande maggioranza dei Paesi del mondo (inclusi Italia, Germania, Regno Unito, Cile, Argentina, Cuba e Uruguay) mentre sopravvive ufficialmente, seppure talvolta in forme meno efferate e con divieti locali o regionali, soltanto in Spagna, Francia, Portogallo, Messico, Venezuela, Perù, Ecuador.
Noi ci auguriamo che la strada non sia ancora lunga prima che se ne riesca a debellare definitivamente ogni tipo di manifestazione in ogni parte del globo.
Fonte: One Voice
Fonte foto: Wikipedia
