LORENZO LUCCHETTI
 
 

 

POESIA

Lorenzo Lucchetti

|Poesie Drammatiche
vedi anche:

Andrea Lucchetti

Catia Battenti

 

 

 

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LORENZO LUCCHETTI

 
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|Poesie Drammatiche 1995-2003 

 

 

 

 

 

 

La quantità di dolore è stata bassa

 

La quantità di dolore è stata bassa

Domani sarà meglio, per sabato sera avrò finito e allora

Potrai essere mia

 

 

Dominio Ironico

 

Dicono che si cerchi d’incentivare

L’industria

Pulita sia chiaro

 

 

La' dove le mucche non cambierrebbero mai casa

 

Abitavo in un bosco in un paesino di montagna in una di quelle valli

Dove le mucche non cambierebbero mai casa.

Quando il vento soffiava sui rami e le marmotte sorridevano e gli

Uccellini guardavano la luna e l’erba era solo un prato per bambini,

il cavaliere si tolse l’elmo e lasciò cadere lo scudo e la spada e gli angeli

che studiavano la genesi del mordicchiotto dall’origine ai giorni nostri,

e avevano una cultura

di barbabietole

che se la spremi cola un liquido molto colorato.

Non era cosa da poco capirete

… e se le nuvole che vedi fossero fumaiole del mio motorino rispetto al

peto di zia Giuseppa detta Peppa?

Cara zia

Si dice che Dio porti la pioggia

Sarà anche vero

Ma la cosa più incredibile rimane il fatto che con tutto l’amore che tenti

Di mostrarmi

Io credo

Per fortuna

Ancora

Che sia solo la tua autofinzione

Per ottenere un passatempo,

un cazzo magari.

 

Dimagrire facile

 

Fu in quell’anno che chiesi a Babbo Natale

L’iscrizione

Alle liste di mobilità

Ed ora che ho fatto la campagna dell’uva e che il fantoccio

Aggrappato

Disperatamente

Ancorato

Al fondo

Stirato

Senz’appretto

Dalla palla che gira

Non ho più voglia di scrivere

Non ho più niente da scrivere

Ho trovato lavoro

Che scrivo a fare?

 

 

Grandi Profeti

 

Dio è sempre con loro

Perché dio è roba da santi

Sant’Iddio

 

 

Fine dell'Amore

-Tu lo sai– e pianse lì sotto –ma non vuoi dirlo- … -non vuoi dirlo–

L’acqua che cadeva sul tendone d’entrata

Nessuna anima fuori, nessuna dentro

Batte il tacco a terra,

-Ho noia-

-Avrei voluto scriverti sulla pancia Amore,

avrei voluto spedirti una lettera di scuse-

Pioveva.

-Dimmi la verità-

Non credo che lei volesse rispondergli,

l’acqua la rendeva intrattabile, voltò lo sguardo a lei.

-… sederti sull’erba, al di là del tendone,

tenendoti la mano-

-Perché dovrei dirti la verità?-

-Ci piove sui capelli

mi spiace doverti salutare.-

Un futuro per l'umanita'

L’erba

Era

Il prato

O era l’erba

Del prato?

 

S.t.

Al bordo della via

Un uomo

Era senza denaro

Un mendicante

 

La prego

Signora

Cose

 

Il mio amico mi considera

Lo si vede chiaramente

Una cavia da laboratorio,

lo incuriosisco.

La gente mi saluta a volte

E generalmente fa finta di non vedermi.

Per il mio amico sono un passatempo.

I miei genitori non hanno amici

Ma sono amici di tutti

Sono sempre pieni di persone

Ma i miei genitori non lo sanno.

Sirene

 

Non respirare, non respirare

Toglimi il vestito, toglimi il vestito

Me l’hanno cucito con la ferita

Quella bambina muta

 

Quando la pioggia ticchettava

Era l’una poi

Sulle onde della costa

Soffiava il vento

Si guardava David Linch

Si bevevano liquori

La porta infernale

 

Per i santi Giovanni Pietro e Paolo

E tutta la combriccola dell’università

Per i defunti zio Giovanni, nonno Guglielmo

E tutti i morti viventi

S.t.

 

E se lei non si fosse dimenticata di sé

E del suo spartirsi azioni incendiarie?

Collegamento

 

La misi in spalla

Chiusi la porta

Sulla strada

Non c’erano uomini

C’era il cielo

S.t.

 

Il buono perde?

Ma non piange

Il cattivo ride?

Ma non vince

Albergo delle vie

 

Sahel, Somalia, Afghanistan

L’amore del cane e della cagna

L’ombra

Sul soffitto

Albergo

Delle vie

S.t.

 

Senti l’ugola uggiola

-Ti prego, signore

per un misero fuoco di acciarino

“la maledetta del coro”.

S.t.

 

Dentro

Il mio cuore:

falsità

falsità

Io e Te

 

Abbiamo

Davvero

Avuto?

Bisogno e Ossessioni

 

L’ape operaia

Nella penombra

Del primo pomeriggio

In quella Stanza

 

Io

Ero

In quella stanza

S.t.

 

Si spari al pollo,

prima al cuore,

poi al cervello

Matrimonio di Campagna

 

Sensazione come di fuoco nel mattino

E non rimane altro

Del giorno

Del loro matrimonio

Ricerca le parole

 

Ricerca le parole

Allaste e naos

La bambina estrema

 

La bambina legata

Ora

Porta

Sandali

Allaste e Naos

 

Il segreto

È

Nelle foglie

2° parte|La mia anima germina

di Lorenzo Lucchetti e Catia Battenti

 

Nuova Alba

 

Impacciata

Agli albori della comun certezza

A viver innanzi

Svanisco

E candele immortali stempero

Al sentir il tuo sapore ingoio

 

Al mio timoroso appiglio

La tua consapevole rivincita….

Mio folle e pretenzioso pensiero

[Ch’al culmine m’avvicini

 

Mio solo ed ineluttabile

 

Mio perfetto volgere

Desideri

Al fronte

Or Mai remota consapevole sfugge

 

Mio solo pensiero

Distrugge

Amore

 

Cedendo al deturpato destino

Or Venero gl’istanti

[Essa solo a trovar fuga

S.t.

 

Paffuta astuzia

Non v’è male… solo un buio pasto

Che insemina penombra

Il Mago

 

Indomabile effusione

Ogni oscura mistificazione volgo

Al dolce sguardo della realtà…

E m’avvolge… m’immergo e senza più fiato gli concedo il respiro…

Ed il suo anelo di sentire…

 

Discesa nel suo mondo

Consapevole imprigionami

 

Disfatta e rinata

Ad ogni tentazione cedo…

Per i profani ed i loro mutamenti

Fui disarmata dal peccato…

Alla luce sola del mio Abramo renderò,

vegliando inquieta,

del mio Mago

la creatività.

Or desta… demistificata…

Al nuovo giorno applaudo…

 

Smarrita nel vortice che presa m’ebbe di luce e sole nel tardo

Pomeriggio

 

Ad ora immune d’ogni colpa

Eppure l’ombra ha trascinato via la verità

Spoglia d’ogni tentativo d’adattare vissi, e vidi chi mi fu degno

D’assomigliare

 

Inquieta

Al giorno d’innanzi dovrei pervenire!

Ed al sole così mi pongo…

Ma brucio!

Più del suo nocciuolo muoio…

E ardo…il mio morire…

Forse solo di me Bisogna!

Ho sognato

 

Ho sognato

Un fiume in piena

Sapo

 

Mangiai sale

E riscrissi il buio

Miele

Della mia tana

Eternamente Soffuso

 

“Identico!… si pone a maggese…

… ausculta il sospiro

Inerme rimbalso!

… Eternamente soffuso…

Il volto

 

Nella sua

Inerme

Agonia

Di piacere

Ho lasciato la mia ragazza nel giardino delle chiacchiere

 

A te risalgo

Come pacata invenzione

 

Il furto invoco

Imbrigliata di clamore

Di creta rivale

 

Ritorno intatta

Com’opera su cui esercitare

S.t.

 

Sono il rancore

Che si tramuta in viscere