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Indomabile
effusione
Ogni
oscura mistificazione volgo
Al
dolce sguardo della realtà
E
m’avvolge
m’immergo e senza più fiato gli concedo il
respiro
Ed
il suo anelo di sentire
Discesa
nel suo mondo
Consapevole
imprigionami
Disfatta
e rinata
Ad
ogni tentazione cedo
Per
i profani ed i loro mutamenti
Fui
disarmata dal peccato
Alla
luce sola del mio Abramo renderò,
vegliando
inquieta,
del
mio Mago
la
creatività.
Or
desta
demistificata
Al
nuovo giorno applaudo
Smarrita
nel vortice che presa m’ebbe di luce e sole nel tardo
Pomeriggio
Ad
ora immune d’ogni colpa
Eppure
l’ombra ha trascinato via la verità
Spoglia
d’ogni tentativo d’adattare vissi, e vidi chi mi fu degno
D’assomigliare
Inquieta
Al
giorno d’innanzi dovrei pervenire!
Ed
al sole così mi pongo
Ma
brucio!
Più
del suo nocciuolo muoio
E
ardo
il mio morire
Forse
solo di me Bisogna!
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