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Indomabile
effusione
Ogni
oscura mistificazione volgo
Al
dolce sguardo della realtà…
E
m’avvolge… m’immergo e senza più fiato gli concedo il
respiro…
Ed
il suo anelo di sentire…
Discesa
nel suo mondo
Consapevole
imprigionami
Disfatta
e rinata
Ad
ogni tentazione cedo…
Per
i profani ed i loro mutamenti
Fui
disarmata dal peccato…
Alla
luce sola del mio Abramo renderò,
vegliando
inquieta,
del
mio Mago
la
creatività.
Or
desta… demistificata…
Al
nuovo giorno applaudo…
Smarrita
nel vortice che presa m’ebbe di luce e sole nel tardo
Pomeriggio
Ad
ora immune d’ogni colpa
Eppure
l’ombra ha trascinato via la verità
Spoglia
d’ogni tentativo d’adattare vissi, e vidi chi mi fu degno
D’assomigliare
Inquieta
Al
giorno d’innanzi dovrei pervenire!
Ed
al sole così mi pongo…
Ma
brucio!
Più
del suo nocciuolo muoio…
E
ardo…il mio morire…
Forse
solo di me Bisogna!
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