CATIA BATTENTI
 
 

 

POESIA

Catia Battenti

|La mia anima germina
|Gli occhi dei poeti
vedi anche:

Lorenzo Lucchetti

Alessio Romano

Andrea Lucchetti

 

 

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Catia Battenti

 

|Gli occhi dei poeti

 

Gli occhi dei poeti si increspano..

 

Gli animi danzano 

confortati dal veleggiare dello [stanco destino..

Salme contemplate di esili disfatte!

|La mia anima germina (Raccolta)

di Catia Battenti

Versione rivisitata insieme a Lorenzo Lucchetti

 

Nuova Alba

 

Impacciata

Agli albori della comun certezza

A viver innanzi

Svanisco

E candele immortali stempero

Al sentir il tuo sapore ingoio

 

Al mio timoroso appiglio

La tua consapevole rivincita .

Mio folle e pretenzioso pensiero

[Ch’al culmine m’avvicini

 

Mio solo ed ineluttabile

 

Mio perfetto volgere

Desideri

Al fronte

Or Mai remota consapevole sfugge

 

Mio solo pensiero

Distrugge

Amore

 

Cedendo al deturpato destino

Or Venero gl’istanti

[Essa solo a trovar fuga

S.t.

 

Paffuta astuzia

Non v’è male solo un buio pasto

Che insemina penombra

           

Il Mago

 

Indomabile effusione

Ogni oscura mistificazione volgo

Al dolce sguardo della realtà

E m’avvolge m’immergo e senza più fiato gli concedo il respiro

Ed il suo anelo di sentire

 

Discesa nel suo mondo

Consapevole imprigionami

 

Disfatta e rinata

Ad ogni tentazione cedo

Per i profani ed i loro mutamenti

Fui disarmata dal peccato

Alla luce sola del mio Abramo renderò,

vegliando inquieta,

del mio Mago

la creatività.

Or desta demistificata

Al nuovo giorno applaudo

 

Smarrita nel vortice che presa m’ebbe di luce e sole nel tardo

Pomeriggio

 

Ad ora immune d’ogni colpa

Eppure l’ombra ha trascinato via la verità

Spoglia d’ogni tentativo d’adattare vissi, e vidi chi mi fu degno

D’assomigliare

 

Inquieta

Al giorno d’innanzi dovrei pervenire!

Ed al sole così mi pongo

Ma brucio!

Più del suo nocciuolo muoio

E ardo il mio morire

Forse solo di me Bisogna!

 

Ho sognato

 

Ho sognato

Un fiume in piena

 

Sapo

 

Mangiai sale

E riscrissi il buio

Miele

Della mia tana

 

Eternamente Soffuso

 

“Identico! si pone a maggese

ausculta il sospiro

Inerme rimbalso!

Eternamente soffuso

Il volto

 

Nella sua

Inerme

Agonia

Di piacere

Ho lasciato la mia ragazza nel giardino delle chiacchiere

 

A te risalgo

Come pacata invenzione

 

Il furto invoco

Imbrigliata di clamore

Di creta rivale

 

Ritorno intatta

Com’opera su cui esercitare

S.t.

 

Sono il rancore

Che si tramuta in viscere