CATIA BATTENTI
 
 

 

POESIA

Catia Battenti

|La mia anima germina
|Gli occhi dei poeti
vedi anche:

Lorenzo Lucchetti

Andrea Lucchetti

 

Gioco e Creazione - Miscela di Poetiche Giocanti

Laureata in Scienze Psicologiche dell'Intervento Clinico, sono oggi, sempre piu' orientata verso la coniugazione dei temi psicologici con la spiritualità, che sembra fornire il logico collante universale tra energia, mente, emozioni ed esseri umani. 

Giocare, Creare, e ri-Creare, è da sempre la mia più tenera tendenza. Vivere è il mio 'credo'.. fluttuare supina ad un metro sopra l'acqua di un frettoloso ruscello, con cuore e mente alla conquista del mio universo, è la mia forza.

La pittura e la scrittura sono le canalizzatrici espressive della mia anima.. nella mia pagina di ArteVisiva mi e vi propongo sperimentazioni forgiate di poetiche giocanti; miscele di viscere e aura, lo scherno di un pennello ritratto con distrazione!

Vedi i miei racconti!

Vedi i miei quadri!

e-mail: c.atia.blu@gmail.com

web: Blupoesia

        La Luce Incastonata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Catia Battenti

 

|Gli occhi dei poeti

 

Gli occhi dei poeti si increspano..

 

Gli animi danzano 

confortati dal veleggiare dello [stanco destino..

Salme contemplate di esili disfatte!

|La mia anima germina (Raccolta)

di Catia Battenti

Versione rivisitata insieme a Lorenzo Lucchetti

 

Nuova Alba

 

Impacciata

Agli albori della comun certezza

A viver innanzi

Svanisco

E candele immortali stempero

Al sentir il tuo sapore ingoio

 

Al mio timoroso appiglio

La tua consapevole rivincita….

Mio folle e pretenzioso pensiero

[Ch’al culmine m’avvicini

 

Mio solo ed ineluttabile

 

Mio perfetto volgere

Desideri

Al fronte

Or Mai remota consapevole sfugge

 

Mio solo pensiero

Distrugge

Amore

 

Cedendo al deturpato destino

Or Venero gl’istanti

[Essa solo a trovar fuga

S.t.

 

Paffuta astuzia

Non v’è male… solo un buio pasto

Che insemina penombra

           

Il Mago

 

Indomabile effusione

Ogni oscura mistificazione volgo

Al dolce sguardo della realtà…

E m’avvolge… m’immergo e senza più fiato gli concedo il respiro…

Ed il suo anelo di sentire…

 

Discesa nel suo mondo

Consapevole imprigionami

 

Disfatta e rinata

Ad ogni tentazione cedo…

Per i profani ed i loro mutamenti

Fui disarmata dal peccato…

Alla luce sola del mio Abramo renderò,

vegliando inquieta,

del mio Mago

la creatività.

Or desta… demistificata…

Al nuovo giorno applaudo…

 

Smarrita nel vortice che presa m’ebbe di luce e sole nel tardo

Pomeriggio

 

Ad ora immune d’ogni colpa

Eppure l’ombra ha trascinato via la verità

Spoglia d’ogni tentativo d’adattare vissi, e vidi chi mi fu degno

D’assomigliare

 

Inquieta

Al giorno d’innanzi dovrei pervenire!

Ed al sole così mi pongo…

Ma brucio!

Più del suo nocciuolo muoio…

E ardo…il mio morire…

Forse solo di me Bisogna!

 

Ho sognato

 

Ho sognato

Un fiume in piena

 

Sapo

 

Mangiai sale

E riscrissi il buio

Miele

Della mia tana

 

Eternamente Soffuso

 

“Identico!… si pone a maggese…

… ausculta il sospiro

Inerme rimbalso!

… Eternamente soffuso…

Il volto

 

Nella sua

Inerme

Agonia

Di piacere

Ho lasciato la mia ragazza nel giardino delle chiacchiere

 

A te risalgo

Come pacata invenzione

 

Il furto invoco

Imbrigliata di clamore

Di creta rivale

 

Ritorno intatta

Com’opera su cui esercitare

S.t.

 

Sono il rancore

Che si tramuta in viscere